Understanding the Market

Comprendere il TED Spread

Posted on Novembre 12, 2008 • English

Il TED Spread (qui trovi le ultime quotazioni) è la differenza tra i tassi d’interesse dei titoli di stato americani a tre mesi e il tasso d’interesse Libor a tre mesi; il TED spread misura cioè il grado di rischiosità del mercato dei prestiti bancari. Aumenti o diminuzioni di questo spread vengono visti dai partecipanti al mercato come indicatori del livello dei problemi del sistema bancario. In questo articolo spiegherò brevemente l’origine del nome (TED) di questo indicatore ed esattamente che cosa misura e come è cambiato negli ultimi anni, e mi occuperò delle perplessità che sono emerse sulla sua capacità effettiva di misurare ciò che promette di misurare, e che tipo di performance ha avuto durante l’ultima crisi.

Il nome TED spread deriva da una versione precedente che calcolava la differenza tra i contratti future del tesoro a tre mesi e i contratti a tre mesi sull’euro-dollaro (e di conseguenza la differenza tra la T e ED).

L’idea di base è che prestare denaro al Tesoro americano sia privo di rischi. Sebbene ci siano diverse restrizioni, il Tesoro americano può pagare qualsiasi obbligazione con denaro contante. Il valore del contante che si riceve potrebbe essere incerto (a causa dell’inflazione) ma il Tesoro ha sempre pagato le obbligazioni ed è improbabile che non ci riesca in futuro.

Il tasso d’interesse sull’eurodollaro (o il LIBOR attuale – qui trovi le ultime quotazioni) rappresenta il tasso al quale ogni banca presta denaro a un’altra. A causa di alcuni restrizioni (la riserva obbligatoria) imposte dalle autorità statunitensi alle banche statunitensi, si è sviluppato un enorme mercato per i depositi in dollari statunitensi fuori dagli Stati Uniti.

Il mercato dell’Eurodollaro di Londra è diventato il luogo in cui i dollari venivano scambiati e il LIBOR (London InterBank Offer Rate) è diventato il mercato nel quale si negoziano i depositi in dollari. Oggi il tasso LIBOR della BBA è un tasso di riferimento chiave per molti tipologie di prestiti negli Stati Uniti e altrove, tra i quali molti mutui.

Durante le normali condizioni di mercato, le banche prestano ad altre banche a tassi leggermente superiori ai tassi del tesoro. C’è un basso rischio legato al prestito a una banca, perché, a differenza del Tesoro americano, le banche possono andare in crisi e non essere in grado di ripagare i prestiti ottenuti. Durante le crisi nei mercati finanziari, quando le banche sono in estrema difficoltà, il tasso del LIBOR sale sensibilmente rispetto ai titoli di stato (aumentando il TED spread) riflettendo così ulteriormente il rischio addizionale implicito nel prestare denaro alle banche.

Il TED spread può essere facilmente calcolato usando i dati storici dei tassi di interesse LIBOR a tre mesi pubblicati dalla BBA (li trovate qui) e i tassi a tre mesi dei titoli di stato (disponibili tra l’altro anche qui dove trovate il mercato secondario dei Treasury Bills a tre mesi) il TED Spread in tempi normali è tra lo 0 e l’1%, ma nelle ultime crisi finanziarie (ottobre 2008) è stato superiore al 4%.

Ma ci sono alcune questioni rispetto al modo in cui il LIBOR BBA viene calcolato. Il BBA fondamentalmente conduce un sondaggio giornaliero sulle banche (qui ci sono i dettagli); in momenti di grave difficoltà come in questo periodo ci si domanda se il sondaggio sia significativo come in periodi normali (qui un esempio). C’è un “principio di indeterminazione” per la maggior parte dei dati finanziari ed economici che significa che quanta più attenzione il mercato dedica a un particolare dato, tanto più questo dato non è più una misura precisa dei dati che avrebbe dovuto misurare. Nel caso del BBA LIBOR, i partecipanti al mercato si aspettano che il numero misuri le condizioni del mercato interbancario. Ma proprio nel momento in cui ci sono problemi nel mercato interbancario (e il LIBOR è nelle prime pagine dei giornali e nei servizi sui canali finanziari) c’è un enorme incentivo per le banche che partecipano al sondaggio della BBA a rispondere in un modo che potrebbe aiutare la loro situazione di breve e non riflettere le attuali condizioni di mercato.

[le mie scuse ai fisici, in particolare a Werner Heisenberg, per aver usato l’espressione “Principio di indeterminazione” in modo che probabilmente per loro non ha nessun significato]

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